mercoledì 21 maggio 2014

La voce del trade: Fabio Godano

Intervista a Fabio Godano, commercial general director di Unieuro


Qual è stato il trend di vendite dei monitor con decoder integrato e dei Tv di piccolo polliciaggio?
Fabio Godano: «Fino a fine dell'anno scorso si è assistito a un'offerta dei monitor Tv che andava ad intaccare le vendite dei Tv di piccolo polliciaggio, soprattutto per il posizionamento prezzo che i primi vantavano sui televisori tradizionali. Questa situazione è stata sostenuta anche dall'andamento del dollaro, particolarmente favorevole. Oggi il cambio euro/dollaro si è modificato sensibilmente e l'erosione del prezzo ha toccato anche i segmenti dei Tv medium size. Quindi la forbice tra il prezzo del monitor Tv e quello dei Tv di piccolo polliciaggio si è nettamente avvicinata. Tanto che oggi stiamo assistendo a un indebolimento delle vendite dei monitor Tv; mentre al contrario c'è una ripresa di tutto quello che è Tv di piccolo polliciaggio».

Avete attivato iniziative particolari per contrastare questa situazione di mercato?
Fabio Godano: «Abbiamo sempre voluto, per scelta, tenere divise le due categorie e ciò anche a livello promozionale. Non abbiamo mai fatto operazioni negli spazi audio video, appannaggio dei TV, con dei monitor. Pensiamo che il consumatore debba recepire in maniera corretta le giuste informazioni e differenziazioni anche a livello promozionale, e il fatto di inserire e di comunicare all'interno di una stessa pagina televisori e monitor tv, a nostro avviso non è fuorviante.
Invece a livello espositivo stiamo facendo dei test pilota su alcuni punti vendita, che ha visto l'esposizione di monitor nel lineare del televisori, ovviamente identificandoli con una cartellonistica chiara e mirata a spiegare la differenza da un tradizionale flat TV. I risultati che stiamo avendo sono positivi, con un innalzamento delle vendite dei monitor tv di tipo incrementale, quindi senza impatti erosivi sulle vendite dell'assortimento dei Flat Tv».

Quali sono state le mosse dei brand?
Fabio Godano: Alcune aziende, al loro interno, hanno entrambe le categorie di prodotto e le due BU sono concorrenti tra loro. Da questa situazione – non nego – ne abbiamo tratto anche qualche beneficio ma non bisogna dimenticare che sono due prodotti differenti, anche in termini qualitativi, La sezione audio, infatti, è molto più sviluppata e ricercata nei Tv rispetto ai monitor, e questa è già una grossa variabile che non permette ai monitor di essere assimilabile ai più classici Tv di piccolo polliciaggio».

Cosa spinge oggi il consumatore verso l'acquisto di un tv piuttosto che di un monitor con tuner integrato?
Fabio Godano: «Premetto che a livello di produzione nascono per fini totalmente diversi. Quindi, oltre alle differenze dell'audio già descritte, vi è anche una diversità
sul fronte delle immagini, dato che i monitor sono concepiti per mostrare un certo tipo di segnale, differente per caratteristiche rispetto a quelli provenienti dai broadcaster. Per cui, oltre il prezzo, è importante capire che tipo di utilizzo se ne farà.
Ed è per questo che riteniamo importante offrire le giuste informazioni ai clienti finali».

Quanto ha impattato la diffusione di netbook sui monitor per pc?
Fabio Godano: «Tanto, è evidente. Oggi il desktop è un mercato in decremento. Il netbook e il notebook la fanno da padrone. Sicuramente chi compra un netbook/notebook, spesso con monitor di dimensione sempre maggiore all'interno del prodotto stesso, difficilmente si pone il problema se acquistare o meno un monitor supplementare esterno. Questa situazione ha intaccato sensibilmente il settore dei monitor e non vedo personalmente un futuro roseo nei prossimi anni».

Cosa succederà dopo l'effetto switch off?
Fabio Godano: «A mio avviso, se non ci saranno variazioni sensibili a livello finanziario tra dollaro e altre valute, i monitor diventeranno sempre più una nicchia del mercato. Anche se è difficile fare previsioni visto Che ci sono molte variabili in gioco. Non da ultimo, anche le continue promozioni di alcuni retailer
che mostrano monitor sui volantini a prezzi molto aggressivi senza la dovuta evidenziazione sul fatto che non si tratta di un flat TV. Credo comunque che il mercato tenderà a normalizzarsi con la fine dell'effetto switch off».

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